Il tempo propizio per ripartire 19 Gennaio, 2009
Posted by pierinoilmissionario in Pierino scrive....add a comment
Carissimi,
partecipare ad un momento di preghiera, incontrare chi mi ama perché desidera affidarmi al Signore, chiedendoGli di guidare il mio apostolato in terra di missione, riempie il cuore di gioia.
Questa circostanza, però, è anche un ritrovarmi ad elaborare la sofferenza del distacco che mi porta a pensare e a sentire che non sarò solo, perché con me partirà tutta la mia comunità, porterò con me un bagaglio colmo di incontri, relazioni, vissuti, affetti, legami, amicizie, esperienze, gioie, dolori… un bagaglio ricco di colori: forti e decisi, tenui e delicati, tenere sfumature che rappresentano i ricordi, i sentimenti e le emozioni…
E’ questo, per me, un tempo propizio per partire: nell’immediato è necessario che superi un confine, che vada oltre ciò che, con l’aiuto di Dio, ho realizzato fino ad oggi.
La Sua chiamata mi porta ad andare altrove: tra le persone povere ed impotenti… sento verso di loro, sempre più forte, un senso di appartenenza e di responsabilità.
Il collante che mi unisce ad una realtà di sofferenza e di ingiustizia è ciò che c’è di più fragile e povero in me.
Sento di essere quell’anello mancante di una catena… il più piccolo… che comunque serve ad aiutare gli altri a reggersi.
Non posso rischiare di abituarmi ad uno stile di evangelizzazione, devo andare dove Dio mi chiama…
“Spalancare le porte a Dio”, portare la Chiesa nel mondo è missione, con il mio mandato, vivrò ciò che ho sempre predicato, con la consapevolezza che il protagonista principale è lo Spirito che orienta il suo soffio dove ritiene giusto, augurandomi che mi spinga, in ogni occasione, ad andare sempre, con coraggio, incontro all’Amore.
Dentro di me è forte l’esigenza di cambiare stile di evangelizzazione, di lasciare una comunità che amo e che mi ha aiutato ad essere ciò che sono oggi, non posso chiudermi in una realtà comoda nella quale mi sento protetto e accolto svolgendo il mio ministero e fingendo di non sentire quella Voce che mi chiama.
Attraverso il povero, si incontra e si percepisce la presenza di Gesù crocifisso, riuscirò tramite loro a crescere sempre più nella fede.
La Chiesa ha il ruolo di annunciare ai poveri l’universalità della Buona Novella, attraverso la croce ( simbolo di ingiustizia e di morte perpetrata da parte dell’impero romano ai danni dei più poveri e deboli della storia) trasformata da Gesù in simbolo di Amore.
Gesù è l’unico Signore, al quale potersi sottomettere, esorterò a non vivere secondo una cultura che impone e promette una falsa salvezza, ma ad avere il coraggio di mettersi in gioco, andando contro un sistema ingiusto, muovendosi sempre secondo un’etica cristiana, cercando così di cambiare la qualità della propria vita.
Gli incontri ed i legami che riuscirò a stringere, guariranno le mie ferite e mi evangelizzeranno, perché Dio è sempre all’opera e la Sua potenza è visibile quando individui di provenienza diversa si accettano, si sostengono e si amano.
San Paolo, considera la Chiesa come l’umanità redenta dal Signore, egli invita a non conformarsi a questo mondo ma a conoscere la volontà di Dio nella vita concreta.
Questo invito, l’ho accolto, l’ho fatto mio, in ogni deserto vissuto, in ogni preghiera, in ogni consacrazione eucaristica, durante tutto il mio percorso da seminarista prima e da prete poi… il mio punto di domanda è sempre stato: “Qual è la tua volontà, Signore?”…
Dopo un attento discernimento, la risposta che il cuore, tra un battito e l’altro, mi sussurra è: “La missione!”.
“Dio sia tutto in tutti”… da qui il compito che San Paolo affida ad ognuno di noi: di essere, conoscere e raccontare .
Questa esperienza missionaria, sono certo che sarà per la Chiesa di Napoli, un’occasione per ascoltare la voce dello Spirito e leggere il disegno di Dio, per comprendere quale ruolo assumere verso la missione “ad gentes”.
Il momento è ormai giunto, ora io parto cari fratelli, vi stringo tutti in un abbraccio caloroso e fraterno… parto con l’unica ricchezza che possiede un discepolo di Gesù: “il Vangelo”.
Don Angelo Esposito
Fidei Donum in Guatemala
Diocesi di Napoli
fonte mgm


