jump to navigation

Frammenti… 28 Febbraio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Le foto di Pierino.
add a comment

agosto

Frittelle di Linda 27 Febbraio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Dolci, Il Paradiso del gusto.
add a comment

70 g di zucchero
250 g di farina
1/2 bustina di lievito
200 g di latte
2 uova (albumi a neve)
uvetta
1 mela a pezzetti
1 limone grattugiato
Formare un impasto con tutti gli ingredienti, unire da ultimo gli albumi
montati a neve.
Friggere in olio bollente mettendo l’impasto a piccole dosi (1 cucchiaino).

Diario…6 26 Febbraio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Il diario di Mylène.
add a comment
    Una ragazza, forse 20 anni, con una gamba amputata sopra il ginocchio e una protesi tutta storta (non so come faceva a stare in piedi, la sua gamba sinistra aveva un articolazione al contrario) , si aiutava con un bastone per camminare e portare sulla schiena suo figlio di  forse 2 anni, i 4 kili di farina regalato dalle suore e il sacco di plastica tutto bucato (che fungeva da scodella) dove avevamo versato riso e lenticchie… E’ tutto ciò che ha. Vedere questa ragazze, con le gocce di sudore in fronte probabilmente per la faticosa camminata per arrivare all’orfanotrofio (tutto in salita), il peso portato e il caldo CHE MI SORRIDE E MI DICE ‘’ Grazie, che dio ti benedica’’ per il semplice gesto compiuto, è devastante e veramente imbarazzante … Mi vergogno. Non so bene di cosa, ma mi vergogno.

Cartolina dalle missioni 25 Febbraio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Le foto di Pierino.
add a comment

bambini-ambondrona

Incontri di preghiera 2009 24 Febbraio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Appuntamenti.
add a comment

Incontri di preghiera  2009

Martedì 3 marzo 2009
Martedì 7 aprile 2009
Martedì 5 maggio 2009

“…c’è bisogno di un cristianesimo
che si distingua innanzitutto
nell’arte della preghiera”
- Giovanni Paolo. II°

Ti aspettiamo alle ore 21.00 presso il
Centro Missionario dei Frati Cappuccini
Chiesa S.S. Crocifisso – p.le Cimitero Maggiore, 5
Milano Ovest

PACE E BENE!

FORUM SOCIALE MONDIALE: “ALCUNE CERTEZZE E MOLTI SEGNALI DI ALL’ERTA” 23 Febbraio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Agenzie, Brasile.
add a comment

-BRASILE- Chiudiamo questa settimana con nuove ispirazioni, rinnovati nella ricerca di un altro mondo possibile; stiamo riempiendo un enorme vuoto nell’agenda mondiale” ha detto, parlando a Belém, Candido Grzybowski, co-fondatore del Forum sociale mondiale e oggi componente del suo Consiglio internazionale. La promozione di altri modelli di sviluppo, nel rispetto dei diritti collettivi, di stati plurinazionali e multiculturali, della sovranità alimentare ed energetica, di un’economia solidale, uniti agli appelli contro tutte le guerre, sono gli impegni che i quasi 150.000 partecipanti hanno rilanciato, uniti nel ribadire il fallimento del sistema economico neoliberista.“Siamo convinti che esistono alternative a questa crisi di civiltà, climatica, energetica e anche noi, come popoli indigeni, possiamo offrire le nostre risposte e reclamiamo la nostra parte nella vita politica, non siamo il volto ‘folkloristico’ della democrazia” ha sottolineato il dirigente nativo peruviano Mario Palacios, confermando l’importanza che l’appuntamento in Amazzonia ha avuto per le comunità originarie, soprattutto latino-americane; un mondo, quello delle comunità indigene, in cui la società è basata sulla condivisione e non sull’accumulazione, come è stato più volte ricordato durante i lavori. Dal Forum di Belém giungono “alcune certezze e molti segnali di all’erta” si legge in una corrispondenza della giornalista e scrittrice argentina Sandra Russo per il quotidiano ‘Pagina 12’; “Che la crisi globale è un’opportunità inaspettata e favolosa per incanalare lotte che hanno alle spalle una storia, un’identità, un popolo e dei principi; che l’idea di stati nazionali invisibili e politicamente servili è stata il velluto in cui si è pulito le scarpe il capitale transnazionale…che l’America Latina non è solo uno scenario esotico in cui possono sbarcare ideologi del mondo centrale, anche benintenzionati, e potenti organizzazioni non governative per rimpiazzare con le loro proposte il disegno di un’emancipazione che deve spettare ai suoi veri protagonisti”. Il mercato ha fallito, scrive ancora Russo, evidenziando che la priorità non è salvare le banche, ma “la gente”, e che occorre “un cambio etico” che anteponga le istanze collettive a quelle individuali. “Laboratorio di esperienze”, pur con i suoi limiti, il Forum sociale mondiale resta uno spazio unico “per mettere sul tavolo proposte forti e farle conoscere” secondo Jean Merkaert, del Comitato cattolico contro la fame e per lo sviluppo francese. Per Julie Matthaei, di ‘Solidarity Network’, lo ‘spirito di Belém’ si respira sempre più anche negli Stati Uniti “e spingeremo Barack Obama in questa direzione”; per la prima volta, nessun cartello di protesta si è levato contro la Casa Bianca né sono state bruciate bandiere americane. Per la prossima edizione del 2011 – nel 2010 il Forum sarà di nuovo ‘decentrato’ come nel 2006 – gli Stati Uniti figurano addirittura tra i candidati a ospitarlo.

fonte misna

La storia del Carnevale 22 Febbraio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Extra.
add a comment

Il carnevale deriva, probabilmente, dalle feste religiose agrarie che, nella Roma antica, accompagnavano l’inizio della primavera o dell’anno. Infatti, nelle varie tradizioni carnevalesche odierne ricorrono maschere, danze, lancio di confetti, di coriandoli e di frutta, pietanze speciali, pasti abbondanti…, tutti motivi che ricordano, seppur modificati, momenti degli antichi riti di fertilità.
L’uccisione del
fantoccio di carnevale ed il più libero comportamento durante le feste, ad esempio, possono essere paragonati alla sorte del capro espiatorio che era sacrificato per liberare l’intero gruppo umano dal peso dei peccati commessi e tale cerimonia era spesso preceduta o seguita da un periodo di sfrenatezza generale.
Inoltre, il carnevale si può anche ritenere una prosecuzione dei
Saturnali, un’antica festa latina in onore di Saturno, celebrata a partire dal 17 dicembre, per tre giorni, al tempo dell’imperatore Augusto e, più tardi, per circa una settimana. Tale festa evocava l’uguaglianza primitiva degli uomini e costituiva una specie di grande carnevale, con spettacoli, giochi e banchetti pubblici ed in quest’occasione speciale, inoltre, cessava l’autorità dei padroni sui propri schiavi che avevano la facoltà di parlare e di agire come volevano.
Anche il carnevale odierno si configura come un periodo di spettacoli, mascherate, balli… ed è festeggiato nei paesi cattolico-romani, spesso con particolare vivacità, come a
Venezia ed a Viareggio.
Il giorno d’inizio del carnevale variò secondo i luoghi ed i tempi, ma, in ogni caso, non fu mai fissato prima del Natale. Nell’ultimo giorno, di solito il
martedì grasso, precedente l’inizio della Quaresima o Mercoledì delle Ceneri, le feste raggiungevano e raggiungono tuttora, la massima intensità. Nel martedì grasso, in varie regioni d’Italia, ma anche di Francia e di Spagna, ancora si svolgono cerimonie burlesche, durante le quali una grottesca figura di paglia, di cartone o di legno, alla quale si attribuiscono nomi diversi, è pubblicamente processata e messa a morte o se ne fa il funerale tra schiamazzi e finti lamenti.
Anche l’usanza di mascherarsi durante le feste carnevalesche trae origine dall’antichità e, in particolare, dal teatro greco. Infatti, esse furono sempre usate nell’attività drammatica dei Greci, mentre i Romani le adottarono, forse, verso il 100 a. C. Le maschere, col tempo, acquistarono quel valore interiore di carattere fisso che passò, poi, nel mondo moderno.
Nel Medioevo le maschere furono consuete negli spettacoli profani, specie dei giullari ed anche in quelli sacri, particolarmente per i personaggi demoniaci. Durante il Rinascimento, la commedia dell’arte rese una cosa sola l’attore ed il tipo scenico rappresentato: l’Italia e l’Europa s’affollarono di maschere, come
Pantalone, il Dottor Balanzone, Brighella il servo furbo, Arlecchino il servo sciocco, Pulcinella d’origine napoletana… e tuttora questi personaggi sopravvivono nelle varie e differenti tradizioni italiane.