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BREVI DALLE PIAZZE ARABE (EGITTO, TUNISIA, ALGERIA, ARABIA SAUDITA) 6 maggio, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Agenzie.
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EGITTO – Il tribunale ha archiviato per mancanza di prove il processo sul massacro di Maspero del 9 ottobre scorso, in cui 27 cristiani copti sono morti e oltre 320 sono rimasti feriti. I giudici sostengono che mancano gli elementi per poter procedere con un’identificazione dei responsabili che hanno assassinato la recluta Mohammad Shata e nove manifestanti, tutti cristiani copti, a colpi di arma da fuoco. I giudici hanno lasciato cadere anche le accuse contro 28 copti e l’attivista musulmano Alaa Abdel Fatah.

TUNISIA – Abolito il baciamano ai governanti: è contro la rivoluzione. Lo ha stabilito il presidente Moncef Marzouki cercando di mettere fine alle polemiche esplose in relazione a un video in cui si vedono alcuni commercianti che gli baciano la mano in occasione di una sua visita a un mercato popolare di Tunisi. Nel paese è esploso il dibattito con opinionisti, giornalisti e osservatori che sottolineavano come i video dei baciamano all’ex raìs Zine el Abidine Ben Ali fossero trasmessi in tv per mostrare quanto fosse amato dalla popolazione.

ALGERIA – Resta alta la tensione nella città algerina di Jijel dove ieri si sono scatenati violenti disordini alla notizia che un giovane commerciante di 25 anni, si era dato fuoco dopo che la polizia gli aveva intimato di smantellare il banco di sigarette. Le notizie sulla sorte del giovane, che secondo alcuni media locali sarebbe ricoverato in fin di vita, sono tuttora contrastanti. A Jijel i disordini sono proseguiti sino alla notte, con strade bloccate, attacchi a sedi delle forze di sicurezza e amministrativi, oltre a saccheggi di edifici pubblici.

ARABIA SAUDITA – Il governo di Riad ha deciso di chiudere le sue rappresentanze diplomatiche al Cairo, Suez e Alessandria e di richiamare in patria l’ambasciatore nel paese nord-africano, in seguito ad una serie di manifestazioni di protesta. I manifestanti chiedono il rilascio dell’avvocato e attivista Ahmad el Guizawi che avrebbe denunciato gli abusi e trattamenti illegali a cui sono sottoposti i lavoratori egiziani in Arabia Saudita. La vicenda, che ha avuto ampia eco sulla stampa e sui media egiziani, rischia di sfociare in una vera e propria crisi diplomatica.

da misna.org

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