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25° di professione religiosa di fra Gianluca Lazzaroni 11 maggio, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Esperienze dalle Missioni.
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DA AVERARA… ALLA COSTA D’AVORIO
Ricordi e riflessioni a margine del 25° di Professione Religiosa

1 ottobre 1972, una domenica di inizio autunno di quarant’anni fa… una data che certo non troveremo mai in un libro di storia. Eppure quel giorno ha lasciato in me una traccia indelebile. E’ forse uno dei ricordi più nitidi della mia infanzia: il trasloco della mia famiglia da Averara, paesello natio, a Mozzo là dove la Valle Brembana già lascia spazio alla pianura.

Certo, fino a qualche decennio prima l’EMIGRAZIONE aveva portato un gran numero di miei compaesani e convalligiani molto più lontano… ora ci si ferma nella periferia di Bergamo un po’ come fanno i sassi del Brembo che rotolano a valle in occasione delle piene periodiche! Ma in realtà questo fu soltanto il primo di una lunga serie di “traslochi” che hanno poi costellato il trascorrere degli anni fino ad oggi. Non è stata una “avventura” pianificata e organizzata da un’agenzia di viaggi, ma sicuramente Qualcuno aveva ben fatto il programma.
A 11 anni imbocco la Val Seriana e mi ritrovo nel Seminario dei Frati Cappuccini di Albino per frequentarvi le scuole medie. Come ci sono arrivato? E’ presto detto: ho incontrato due simpatici barbuti “pescatori” sulle spiagge dell’Adriatico e… sono rimasto impigliato nella rete. Certamente un “seme di VOCAZIONE” era a questo punto stato seminato! Bisognava dargli il suo tempo perché germogliasse, crescesse, s’irrobustisse. Eccomi dunque a Varese per frequentare il liceo e poi ancora in terra bergamasca, ma questa volta a Lovere per il noviziato che è la vera porta d’ingresso per la Consacrazione Religiosa.
E’ proprio nel corrente mese di maggio 2012 che, sebbene con un po’ di ritardo, ricordo e rendo grazie al Signore e a tutti per i 25 anni dalla mia prima Professione Religiosa che ebbe luogo appunto nella Basilica di S. Maria di Lovere il 7 settembre 1986. Bella occasione questa per rendermi ancora una volta conto di quanta Grazia e quanta Misericordia siano state “riversate” con abbondanza sul mio cammino… quanto spreco! mi verrebbe da dire se considero i limiti e la pochezza della mia risposta a tanta generosità!
Riprendiamo appunto il cammino dal Lago d’Iseo a Cremona, a Milano, a Roma: gli anni della formazione, degli studi e di varie attività e servizi nelle varie Fraternità dell’Ordine dei Cappuccini. In particolare gli anni passati come incaricato dell’accoglienza alla portineria del nostro grande Convento del S. Cuore in pieno centro di Milano, nell’incontro con tantissime persone ogni giorno, hanno fatto maturare in me un desiderio e un “sogno” che vengono in realtà da lontano… la MISSIONE! Devo qui evocare ancora un ricordo d’infanzia: la visita che padre Attilio Busi, originario di Valtorta e cugino della mamma, fece alla nostra famiglia durante uno dei suoi rari soggiorni in Italia essendo lui missionario in Mozambico. Una figura “maestosa” e dei racconti “epici” difficili da dimenticare. E poi ancora padre Evasio Grigis missionario saveriano in Zaire, incontrato più volte ad Averara dove veniva in visita al fratello don Lorenzo e che sicuramente è all’origine di quella bella “mostra missionaria” che per molti anni ha arricchito il panorama delle iniziative estive in Alta Valle. Senza dimenticare tutti i missionari cappuccini incontrati negli anni del seminario e della formazione tra i quali vi è anche un altro nostro convalligiano, fra Bartolomeo Milesi da Valtorta, missionario per moltissimi anni nel nord-est del Brasile.
Nell’agosto del 2002 è finalmente arrivato il mio “turno” di partire: destinazione COSTA D’AVORIO dove ancora mi trovo. Dieci anni dunque, tre dei quali passati nell’altra nostra missione africana del CAMERUN. Desiderio di avventura, ricerca di emozioni forti, gusto dell’esotico… in molti pensano oggi che la missione sia soprattutto questo! E forse anche noi missionari, che non siamo più come “quelli di una volta”, prestiamo spesso il fianco a questa interpretazione… Ma, grazie a Dio, vi è ancora molto di quel genuino desiderio di condividere la propria FEDE (magari povera e zoppicante) con i fratelli e le sorelle lontani, per farli partecipi di un ANNUNCIO “rivoluzionario”, quello che Gesù ha portato in questo mondo. Non mancano poi le azioni sociali e di promozione umana, in realtà e paesi dove i bisogni sono immensi e debordanti. Anch’io faccio un po’ questo, essendo attualmente responsabile di una struttura che accoglie più di 100 studenti delle scuole superiori in una cittadina a 50 km dalla capitale Abidjan. Provengono da villaggi anche molto lontani e trovano da noi alloggio e un ambiente adatto allo studio, ma anche alla loro crescita umana. In Africa si vedono disastri (l’ultimo decennio della Costa d’Avorio è stato molto tormentato, con periodi di vera e propria guerra come nel 2002-2004 e ancora nel 2011) ma siamo anche testimoni ogni giorno del “miracolo” di come con poco si possa a volte fare molto! Non posso quindi concludere senza RINGRAZIARE di cuore tutti voi e coloro che in questi 25 anni di vita consacrata e 10 di missione mi hanno accompagnato, sostenuto e aiutato.

fra Gianluca Lazzaroni, missionario cappuccino in Costa d’Avorio

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