jump to navigation

MIGRANTI VERSO L’EUROPA, ‘LA PIROGA’ ARRIVA AL FESTIVAL DI CANNES 26 maggio, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Agenzie.
trackback

Seppur mettendo a rischio la propria vita, la traversata con destinazione il vecchio continente è portatrice di speranza per quelle migliaia di migranti africani in cerca di una nuova vita in Europa, ma il mare può essere molto crudele. Unico film dell’Africa subsahariana nella selezione ufficiale del prestigioso Festival di Cannes, per la sezione ‘Un certain regard’ (‘Un certo sguardo’), ‘La Piroga’ del regista senegalese Moussa Traoré è arrivata a destinazione, quella del lido dell’elegante località del sud della Francia.

A fare il viaggio, in prima classe, per assistere all’attesa proiezione del film, è stato anche il popolare cantante senegalese promosso ministro della Cultura, Youssou N’Dour, che assieme ad esperti di cinema e spettatori hanno applaudito a lungo il film di Traoré, che vive tra Dakar e Parigi, da tempo impegnato sul tema dell’immigrazione. ‘La Piroga’, lungometraggio realizzato a mo’ di documentario è stato valutato come un’opera sobria, elegante, che riesce a raccontare al grande pubblico senza compassione e con intelligenza la cronaca dell’esilio/incubo di una trentina di uomini stipati a bordo di un’imbarcazione partita da un piccolo villaggio di pescatori nei pressi di Dakar verso le coste spagnole.

Il film segue il ritmo delle onde del Mediterraneo, che si trasformeranno in una tragica tempesta dalla quale non tutti i migranti usciranno vivi, nonostante i soccorsi prestati dalla Croce Rossa spagnola. Ma è anche la storia dei rapporti umani che si istaurano tra uomini di etnie diverse, Peul, Wolof o Touccouleur, e rivali. Ci sono pregiudizi ben radicati, diffidenze, momenti di tensione e di solidarietà nella dura prova della traversata, ma tutti i protagonisti hanno in comune una speranza: quella di una vita migliore, di un guadagno economico per comprarsi una casa, una macchina, per costruirsi un futuro una volta tornati in patria.

La lunga imbarcazione tradizionale di legno utilizzata dai pescatori per svolgere la propria attività in mare, un settore sempre più in crisi, si trasforma in uno strumento per cambiare radicalmente la propria vita. A Dakar, la piroga viene chiamata ‘barsak’: un termine che vuol dire anche ‘l’al di là’ e ‘sbattersi forte la testa contro un muro’. Quella traversata racchiude un po’ questi due concetti, ma per i passeggeri, che con un gioco di parole cercano di vedere la luce in fondo al tunnel, significa soprattutto puntare al ‘Barsak’ o ‘Barça’, l’ammirata squadra di calcio del Barcellona.

“Volevo che gli spettatori capissero che quelle persone sulla piroga sono come loro: hanno una famiglia, riflettono, sognano e hanno delle emozioni. Volevo anche rappresentare l’Africa, i suoi popoli che si battono per la libertà, lasciando da parte i suoi dittatori” ha dichiarato Traoré alla fine della proiezione. Ora c’è l’attesa per il verdetto della giuria, che si pronuncerà entro la fine della settimana.

fonte misna.org

Commenti»

No comments yet — be the first.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: