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Missione di Bambui, Camerun 30 dicembre, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Camerun, Progetti.
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Come gradito regalo di Natale quest’anno il Signore ha donato due nuovi diaconi alla Custodia del Camerun. Fra Nestor Lukong e fra Aloysius Ngongbi sono stati ordinati dal vescovo ausiliare di Bamenda mons. Agapitus NFON venerdì 21 dicembre nella nostra fraternità di Bambui. Come ci invita la liturgia, preghiamo perché il Signore porti a compimento l’opera che ha inizato in loro, ma anche in noi!

fra Agostino Colli

Un cuore che batte – concerto di Natale 2012 13 dicembre, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Camerun, Eventi, Progetti.
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cuorechebatte

Anniversario Cardiac Center – Camerun 16 novembre, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Appuntamenti, Camerun, Progetti.
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Ciao Mauro, buona giornata.
Come da allegato, purtroppo in inglese puoi vedere cosa facciamo per l’anniversario del Cardiac.
Oltre alle operazioni dell’equipe di Giamberti il 16 novembre è dedicato a conferenze scientifiche con diversi interventi sia di camerunesi che italiani.
Domani ci sarà una s. messa presieduta dal Nunzio, sarà presente anche l’ambasciatore italiano e poi si festeggerà.
Ciao

Peace and Goodness
br. Angelo Pagano

Info missione Camerun 27 agosto, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Camerun.
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Sede della Custodia: Catholic Mission Capuchin Friary P.O. Box 11 SHISONG – BUI DIVISION CAMEROON – WEST AFRICA

Inizio della Missione: 1982

RESIDENZE

BAMBUI convento – post-noviziato – studentato – assistenza ai carcerati
SHISONG parrocchia – sede della Custodia – opere sociali
SOP parrocchia – noviziato – opere sociali

PRESENZE

20 Religiosi: 6 italiani; 2 eritrei; 1 australiano; 11 camerunesi.

ATTIVITÀ PASTORALI

· Servizio parrocchiale
· Pastorale vocazionale
· Assistenza alle Suore Terziarie Francescane e alle Suore Domenicane
· Assistenza all’Ordine Francescano Secolare

OPERE SOCIALI

· Cooperativa agricola
· Corsi professionali
· Assistenza ai carcerati
· Scuole cattoliche

Tutti ti cercano! 8 febbraio, 2012

Posted by pierinoilmissionario in Agenzie, Camerun.
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Il commento è stato realizzato da Anna Maria Merla ed Emanuela Maistrello, missionarie fidei donum della diocesi di Milano in Cameroun.

Mc 1,29-39
Dio si immerge nel mistero della Vita: è la sua scelta di fondo, che lo lega da sempre al cammino dell’umanità. È quanto ci rivela anche la Parola di oggi.

[Tutti ti cercano!]
Fonte: jmhullot su flickr.com (CC BY-SA 2.0)
Gesù si immerge, anzitutto, nelle relazioni più prossime, di amicizia. “Si recò subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei” (Mc 1,29-30).
In questa vicinanza semplice e feriale che Gesù ci dona, si apre lo spazio perché la nostra umanità possa emergere. Il Signore entra nel nostro vissuto, diventa uno di casa… con il quale si condividono gli aspetti gioiosi della vita. E davanti al quale non si ha bisogno di nascondere la fatica, la pesantezza, il dolore, la malattia, la rabbia, lo scoraggiamento, le contraddizioni… Il bene che il Signore ci vuole ci rassicura, ci consente di fidarci. Così, quella parte di male che ci abita nel profondo può uscire allo scoperto affinché, piano piano, possa essere purificata, riplasmata… dalla Parola. Come i suoi amici gli hanno subito raccontato della malattia della suocera di Pietro, così occorre che anche noi impariamo a “parlare del nostro male” al Signore… perché è venuto per questo, per sciogliere tutto ciò che ci imprigiona interiormente e rilanciarci in una vita che si scopre vera nel dono. Gesù ci guarisce… non per magia, ma perché è al nostro fianco e non si stanca di tenderci la mano e di risollevarci, ad ogni caduta, liberando la nostra esistenza perché possa esprimersi nel servizio.

In secondo luogo, Gesù si immerge nel mistero del male universale: “Venuta la sera, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati, e la città intera era radunata davanti alla porta” (Mc 1,32-33). Impressiona un po’ questo assembramento del male intorno a Gesù. E Lui non si sottrae: risana, guarisce, purifica, allontana tutto ciò che distorce la verità dell’uomo… instancabilmente, perché per questo è venuto… non per niente è il Salvatore.
È così da sempre ed è così anche oggi. Proviamo a immaginare tutto l’orrore del mondo: l’ingiustizia, l’oppressione, la fame, le malattie, le guerre, la corruzione, il dolore innocente… e Gesù in mezzo, ad assorbire questo veleno per ridonarci vita.
Anche a questo livello, però, Gesù non agisce magicamente. La fede ci fa credere in un mondo “in travaglio”, sempre in divenire, in trasformazione verso il compimento. E di questo processo fa parte, misteriosamente, anche il dolore… quello legato alle scelte sbagliate della libertà umana ma anche quello che ci toglie la parola, perché non ha spiegazioni accettabili dalla mente dell’uomo. Dentro questa continua genesi, il Signore chiede anche a noi, creature segante dal limite, di esserci, di non sottrarci alla lotta contro il male. Facendo la nostra parte, per quella porzione di male di cui siamo responsabili, e accettando la sfida di “stare in mezzo” alla contraddizione umana. La tradizione della Chiesa chiama questa attitudine intercessione. Non si tratta di una devozione pia legata ad una religiosità d’altri tempi. Al contrario, si tratta di assumere la realtà, in tutti i suoi aspetti, di immergersi nel mistero dell’umanità… quindi, per prima cosa, di tenere desto lo sguardo, di sapere, di informarsi, di prendere coscienza del male e di denunciarlo con franchezza. E poi si tratta di affidare al Signore tutto ciò per cui ci sentiamo impotenti, nella certezza che la salvezza viene da Lui.

In tutto questo ci è di aiuto la vicenda di Giobbe che incontriamo nella prima lettura. La sua storia ha come tema dominante l’apparenta assurdità della prova e del dolore. È un uomo credente, consapevole delle proprie fragilità. Conosce Dio ma fatica e si arrovella su come conciliare la sua bontà con la presenza del male. È la storia di un uomo sofferente. “Se mi corico dico: quando mi alzerò? Si allungano le ombre e sono stanco di rigirarmi fino all’alba” (Gb 7,4). Il suo cuore è agitato e stanco. Questa situazione sembra farlo restare in un monologo con se stesso. Si lamenta, si commisera, interpreta a modo suo… ma ad un certo punto, forse senza accorgersene, entra in relazione con Dio.
“Ricordati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene” (Gb 7,7). Anche nell’angoscia possiamo cogliere la presenza misteriosa di Dio che parla alla nostra vita. Dio ascolta le nostre maldestre parole, le nostre inquietudini, i nostri affanni, ascolta quello che oramai sembra essere senza speranza, soprattutto ascolta la nostra vita… lì dove si trova. Quell’abbozzo di preghiera sta cercando Dio. C’è un luogo dove il Signore desidera condurre tutti coloro che lo cercano. È lo spazio della relazione, è lo spazio del dialogo, è lo spazio della preghiera: stare alla presenza di Dio e consegnare noi, l’altro e il mondo.

Per la riflessione:

Spesso capita di pensare che “non me ne va bene una”, che i lunghi studi fatti non servono a nulla visto che il lavoro è sempre precario, che quell’amicizia si è spezzata, che una persona cara si è gravemente ammalata…. Come tutto questo diventa preghiera?
Lascio che Gesù entri nella mia storia… che mi diventi famigliare in modo da potergli parlare?
Di fronte al mistero del male che devasta il mondo… accetto la sfida di stare in mezzo? Di farmene in qualche modo carico… anche “solo” con la consapevolezza e con la preghiera?

Progetto Camerun 14 maggio, 2009

Posted by pierinoilmissionario in Camerun.
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Cara amica, caro amico,

siamo lieti di informarti che è in corso una campagna di raccolta fondi tramite SMS a favore del “Progetto Camerun” della nostra associazione.

 

Fino al 23 maggio sarà possibile sostenere l’iniziativa inviando un SMS al 48582 da tutti i cellulari Tim, Vodafone, Wind e 3 per donare 1 euro oppure chiamando il numero da rete fissa Telecom per donare 2 euro.

 

Aiutati: basta un semplice sms per salvare un piccolo cuore!

 

Grazie infinite per il tuo contributo.

 

 

 

Bambini Cardiopatici nel Mondo – A.I.C.I. ONLUS
Via Olmetto 5 – 20123 Milano – Italia
Tel +39 02 89096244 – Fax +39 02 72010743
www.bambinicardiopatici.it – email: info@bambinicardiopatici.it

Cartolina dal Rayong 13 novembre, 2007

Posted by pierinoilmissionario in Camerun, Esperienze dalle Missioni.
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Un saluto dal Rayong

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